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Luis Jorge Garay and Eduardo Salcedo-Albarán at the Link University Journal, Rome. On Sicurezza e Intelligence Reti criminali transnazionali che ri

March 15, 2012

 

“LCU, da anni impegnata sui temi dell’intelligence e della security, oltre alle proposte formative in ambito undergraduate, graduate e post-graduate, la nostra Università fa rete con imprese e centri di ricerca in ambito nazionale e internazionale, anche coinvolgendo personalità che svolgono analisi interdisciplinari sui temi suddetti.

 

Link Journal, la rivista della nostra comunità accademica, ha pubblicato sul numero 1 del 2012 un articolo a firma di Luis Jorge Garay Salamanca e di Eduardo Sulcedo-Albaran, rispettivamente Direttore Accademico e Direttore della Fondazione Vortex in Colombia.

Qui di seguito l’articolo in spagnolo e in italiano:

 

Reti criminali transnazionali che riconfigurano gli Stati

Luis Jorge Garay

Eduardo Salcedo-Albarán

link journal 1/2012

 

A partire dagli anni ’90, quando i Paesi della scomparsa Unione Sovietica hanno adottato l’economia di mercato, si è cominciato a parlare di un tipo di corruzione conosciuta come Cattura dello Stato. Si ha questa forma di corruzione quando grandi aziende legali manipolano l’elaborazione di leggi, decreti e politiche pubbliche per ottenere vantaggi economici a lungo termine: brevetti, autorizzazioni allo sfruttamento o agevolazioni fiscali, ad esempio.

 

In ogni caso è abbastanza evidente che non solo potenti soggetti legali hanno interesse a catturare lo Stato.


In Paesi con un’intensa presenza di Reti Criminali Transnazionali (RCT), particolarmente influenzati dal narcotraffico, anche i soggetti illegali catturano e riconfigurano le istituzioni. Pertanto si è potuto constatare che le RCT possono utilizzare anche meccanismi democratici formali per infiltrarsi a tutti i livelli ed in tutti i rami dell’amministrazione pubblica. Successivamente, in una fase più avanzata, quell’infiltrazione può trasformarsi in una collaborazione a doppio senso, in forme di cooptazione, che possono arrivare fino ad una riconfigurazione dello Stato.

 

A causa della complessità di questo fenomeno e della necessità di comprendere le sue cause e conseguenze, è stato proposto il concetto di Riconfigurazione Cooptata dello Stato (RCdS) per definire una tappa ulteriore del processo di Cattura dello Stato. La RCdS consiste “nell’azione di organizzazioni legali e illegali, che mediante pratiche illegali tentano sistematicamente di modificare dall’interno il regime politico ed influire sull’elaborazione, la modifica ed applicazione delle regole del gioco e delle politiche pubbliche.” Queste pratiche vengono svolte con l’intento di ottenere vantaggi permanenti e assicurare che i propri interessi vengano sostenuti politicamente e legalmente, nonché per ottenere legittimazione sociale nel lungo periodo, nono-stante tali interessi non siano sorretti dal fondamentale principio del benessere sociale.

 

Nell’Emisfero Occidentale, in Africa e anche in alcuni paesi europei avvengono dei processi di RCdS ed in tali paesi diviene sempre più intensa quella che è una zona grigia/opaca di collaborazione fra l’ambito legale e quello illegale.

 

Già non si tratta più il Crimine Organizzato, inteso come un gruppo di malfattori che affronta lo Stato. Adesso abbiamo dei funzionari pubblici appartenenti anche all’alta gerarchia che utilizzano la loro legittimazione ed il loro ruolo istituzionale per promuovere interessi criminali.

 

C’è il caso dell’ex Presidente del Guatemala, Alfonso Portillo, accusato di favorire una rete di narcotrafficanti. Quel presidente nominò un suo caro amico Direttore di una istituzione bancaria, il Banco Crédito Hipotecario Nacional de Guatemala; l’amico usò la Banca per riciclare massivamente il denaro del narcotraffico. Le indagini di una corte degli Stati Uniti trovarono conti milionari dell’ex presidente e quindi il Governo statunitense ne richiese l’estradizione, accusandolo di aver collaborato nel riciclaggio di quasi 70 milioni di dollari. L’estradizione è stata approvata dal Guatemala nel novembre 2011.

 

Abbiamo anche il caso dei narcoparamilitari in Colombia che hanno legiferato nel Parlamento della Repubblica di Colombia tra il 2002 e il 2006. Le Autodefensas Unidas de Colombia, la maggiore confederazione di paramilitari illegali della Colombia, hanno stipulato accordi con candidati e leader politici in varie regioni del Paese, ottennendo che quasi il 40% del parlamento nazionale eletto nel 2002 legiferasse in rappresentanza dei loro interessi criminali.

 

Tutto ciò, nell’ambito dei processi elettorali locali combinati con massacri e coercizione nei confronti degli elettori. Come se non bastasse, governatori, sindaci e il direttore dell’Agenzia Nazionale di Intelligence della Colombia (DAS) sono stati condannati dalla Sezione Penale della Corte Suprema di Giustizia e dalla Procura Generale della Colombia. Sono stati dimostrati molteplici accordi e legami tra agenti illegali e funzionari pubblici e politici con le Autodefensas Unidas de Colombia.

 

La lista della cooptazione di istituzioni democratiche attraverso le reti RCT è estesa. In Perù, Montesinos, Direttore del Servizio Nazionale di Intelligence durante la presidenza di Fujimori, ha acquistato illegalmente armi da trafficanti internazionali in Giordania, per commerciare cocaina con la guerrilla più antica del mondo: le Forze Armate Rivoluzionarie della Colombia, FARC.

 

In Messico, nel 2009, oltre 30 funzionari pubblici dello Stato di Michoacan, tra loro sindaci e persino un governatore dello Stato, sono stati catturati e accusati di avere legami con la rete criminale della Familia Michaocana, conosciuta adesso come i Cavalieri Templari.

 

Negli Stati Uniti, d’altra parte, aumentano le segnalazioni di casi che indicano che la rete criminale messicana Los Zetas, non si limita ad operare in Messico e in Guatemala, ma corrompe anche funzionari statunitensi, con metodi che vanno dai favori sessuali fino al reclutamento delle contro-spie. Contemporaneamente la Familia Michaocana e Los Zetas mandano droghe sintetiche in Europa attraverso l’Africa e ripuliscono massicciamente il denaro attraverso imprese fittizie ubicate in Spagna ed in Cina.

 

Pertanto, da quanto detto, dobbiamo approfondire la comprensione dei meccanismi criminali di infiltrazione e riconfigurazione delle istituzioni democratiche; è indispensabile comprendere che i meccanismi della democrazia formale alcune volte vengono utilizzati per fini criminali.

É, altresì, indispensabile procedere con il Programma di Ricerca sulla Riconfigurazione Cooptata dello Stato per comprendere che la storia di come si strutturano alcuni Stati viene scritta con la penna e con l’inchiostro dell’illegalità.

 

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